Cast:

Giancarlo Previati

Stefano Antonucci

Alvaro Gradella

Alessandro Bressanello

Vasco Mirandola

Film-documentario

Durata 80 minuti

Regia: Nicola Pittarello

Anno: 2015

In collaborazione con SD Cinematografica

"Vajont, una tragedia italiana" ripercorre attraverso la forma del documentario la tragedia che il 9 ottobre del 1963 causò quasi 2000 morti a Longarone, nella valle del Piave. Si racconta l'intera vicenda, dall'ideazione della diga alla ricostruzione di Longarone.

Grazie alla consultazione della documentazione processuale custodita nell'Archivio di Stato di Belluno è stato possibile svolgere nuove riflessioni su un evento che ha funestato l'Italia del boom e che continua a turbare le coscienze.

La regia di Nicola Pittarello mantiene uno sguardo lucido sui fatti per come emergono dai materiali d'archivio ma al contempo cerca di trasmettere lo stato confusionale e la sequenza di errori umani  che ha portato al tragico evento, uno dei più spaventosi della storia d'Italia. Migliaia di vite spazzate via in pochi istanti dalla furia dell'acqua e, successivamente, una caparbia lotta dei sopravvissuti per ricostruire la propria comunità e per ottenere giustizia in memoria delle vittime.

Oltre al materiale d'archivio il documentario mette anche in scena alcuni degli interrogatori più importanti, così come verbalizzati nelle carte del processo Vajont, e particolare risalto è dato alla figura dell'ingegner Alberico Biadene - interpretato da Giancarlo Previati - direttore responsabile dell'impianto SADE-ENEL al momento del disastro. Quali furono le sue scelte nei giorni precedenti alla catastrofe? Poteva forse prevedere la frana?

Nell'ultima parte del documentario è rivissuta l'esperienza dei superstiti attraverso interviste, con alcuni passaggi toccanti, agli ex sindaci di Longarone Galli e Bratti, al direttore della fondazione Vajont, De Lorenzi, e sono analizzate le fasi processuali grazie all'intervento del giudice istruttore del processo Vajont, dottor Mario Fabbri, che svolge alcune considerazioni molto dure sulle responsabilità, anche collettive, di allora, considerazioni che mantengono una loro inquietante attualità.

"Vajont, una tragedia italiana" considera anche le implicazioni politiche della vicenda, il ruolo dello Stato italiano, le ombre su alcuni suoi funzionari ma anche l'azione positiva delle amministrazioni nel piano per la rinascita della valle del Piave, ad oggi una delle aree produttive più sviluppate del Veneto. La lettura delle lettere dei protagonisti dell'epoca, la riconsiderazione delle perizie tecniche, accompagnate da immagini di grande spettacolarità, riprese in molti casi da un drone in volo sul Vajont, conferiscono al lavoro una potenza visiva singolare.